EVA LAB · CAMPO CLINICO · PROGETTO [PRP]

L’azione cambia.
L’identità arriva dopo.

PRIMA osserva il tempo in cui un cambiamento è già reale, ma non è ancora diventato una possibilità riconosciuta del Sé.

Un solo attoNessuna identità prescrittaVerifica nel tempo
ATTO01
LAALatenzadi appartenenza
dell’atto
L0L4

DAL FATTO ALLA CONTINUITÀ

IL NUCLEO

01 · IL FENOMENO

Hai già fatto qualcosa di nuovo. Ma continui a raccontarti come se non fosse accaduto.

Può avvenire dopo aver stabilito un confine, interrotto un automatismo, sostenuto un’emozione o risposto in un modo mai utilizzato prima.

“È successo,
ma non ero veramente io.”

PRIMA non persuade e non celebra. Separa ciò che è accaduto da ciò che viene spiegato, riconosciuto e infine assunto come proprio.

UN ESEMPIO SEMPLIFICATO · NON CLINICO

Il gesto esiste prima della nuova definizione.

Una persona abitualmente tace. In una circostanza concreta pronuncia un no chiaro, resta presente e non ritratta. Il fatto è reale; il suo significato identitario è ancora aperto.

FATTOHa detto no.

Descrizione osservabile, senza etichette.

SCARTONon ha eseguito il copione abituale.

Differenza circoscritta, non prova di trasformazione globale.

LATENZA“Non conta, è stato un caso.”

L’atto viene ridotto o attribuito fuori di sé.

POSSIBILITÀ“In quell’episodio, ho potuto farlo.”

Riconoscimento preciso, senza forzare un’identità.

02 · SCALA LAA

Cinque soglie.
Nessun traguardo obbligatorio.

PRINCIPIO DI FEDELTÀ

Il livello più basso autenticamente sostenibile vale più di un avanzamento prodotto dalla pressione.

L0

Realtà

È accaduto.

non implica agency
L1

Agency

L’ho prodotto io.

non implica appartenenza
L2

Appartenenza

Questo atto è mio.

non implica identità stabile
L3

Identità

Rivela una possibilità reale di me.

non implica generalizzazione
L4

Continuità

Posso rifarlo restando me.

non implica esito clinico globale

03 · ARCHITETTURA CLINICA

Quattro incontri, una verifica breve, due follow-up.

La sequenza è adattabile. Può fermarsi, ripetere una fase o concludersi senza controfirma: la sicurezza prevale sulla completezza.

  1. T0

    Triage

    Idoneità, consenso, baseline

    30–50 min
  2. T1

    Atto

    Ricostruzione fattuale dell’episodio

    50–60 min
  3. T2

    Controfirma

    Corpo, agency e appartenenza

    50–60 min
  4. T3

    Continuità

    Compatibilità tra novità e Sé

    50–60 min
  5. T72

    Verifica

    Rilevazione differita senza suggerire

    10–20 min
  6. T4

    Chiusura

    Sintesi condivisa e decisione clinica

    50 min
  7. F1 · F2

    Follow-up

    Persistenza, costi e sicurezza

    2 · 6 settimane

04 · CONTROFIRMA CORPOREA

Il corpo non dimostra. Verifica.

Una configurazione corporea minima già presente nell’atto — appoggio, orientamento, tono, distanza, respiro o gesto — viene riprodotta volontariamente per pochi secondi.

Non è esposizione, psicodramma, ipnosi, abreazione o prova di verità.

Serve a osservare se esiste continuità fenomenologica tra l’atto e il corpo presente.

Si interrompe davanti a dissociazione, vergogna, disorientamento o pressione a compiacere.

05 · TRACCE NEL TEMPO

PRIMA non cerca una risposta giusta. Registra una traiettoria.

L0–L4

livello massimo sostenibile

0–10

credibilità della frase

0–10

estraneità dell’atto

0–10

distress osservato

T0
T1
T2
T72
T4
F1
F2

Ogni dato resta descrittivo: un aumento di livello non equivale a efficacia e un livello stabile non equivale a fallimento.

06 · SICUREZZA PRIMA DEL PROTOCOLLO

Fermarsi correttamente è parte del metodo.

PRIMA è pensato per adulti sufficientemente stabili, in psicoterapia individuale in presenza, dentro una valutazione clinica ordinaria.

INDICAZIONE ESPLORATIVA

Un atto adattivo è già comparso, ma viene minimizzato o disconosciuto.

  • episodio concreto e circoscritto;
  • orientamento e capacità riflessiva;
  • distress tollerabile;
  • consenso libero e revocabile.
ESCLUSIONE O RINVIO

Quando rischio, disorganizzazione o instabilità richiedono priorità diverse.

  • rischio suicidario o eteroaggressivo attuale;
  • psicosi, mania o grave disorganizzazione attiva;
  • dissociazione significativa o trauma non stabilizzato;
  • violenza, coercizione o perdita di orientamento.
STOP IMMEDIATO

Il consenso si ritira, il distress cresce rapidamente o il contatto si altera.

La fase si interrompe; si ripristinano orientamento e regolazione, si valuta il rischio e non si riprende per “completare” la procedura.

07 · COSA RENDE PRIMA DISTINTO

Non insegna un nuovo comportamento. Inizia dopo che qualcosa è già accaduto.

Non partedall’io ideale o da ciò che la persona dovrebbe diventare.

Non prescriveun’identità e non trasforma un simbolo in un fatto.

Non assegnala ripetizione dell’atto come compito terapeutico.

Distinguefatto, agency, appartenenza, identità e continuità.

PRP0.126 · 08 · 2026

STATUTO DEL PROGETTO

Una proposta clinica formalizzata. Non un trattamento validato.

PRIMA è un Protocollo di Ricerca Professionale ideato all’interno di EVA LAB. Prima di qualsiasi affermazione di efficacia richiede revisione metodologica indipendente, supervisione e sperimentazione pilota.

Primo pilota proposto6–10 adulti · casi consecutivi

Obiettivo inizialefattibilità, sicurezza, accettabilità

Integritàdati pseudonimizzati · deviazioni registrate

Questo sito non raccoglie dati clinici, non propone autovalutazioni e non rende pubblici manuale, consenso o schede operative riservate.

IDEAZIONE CLINICA

Dott.ssa Eva Beghetto

Psicoterapeuta costruttivista, sessuologa clinica, ipnoterapeuta ericksoniana e psicomotricista educativo-relazionale.